
Luminosa consapevolezza
Quando ci accorgiamo che non disponiamo pienamente della nostra volontà, quando vorremmo fare qualcosa ma la volontà non ci sostiene, dovremmo anzitutto interrogarci per capirne la causa.
Scopriremo che i responsabili sono alcuni brandelli della personalità storica e transitoria, che si aggregano generando complessi dalle molteplici e dolorose conformazioni. Questi complessi, aggregandosi tra loro, possono acquisire una superiorità volitiva rispetto all’io centrale della personalità.
Occorrono conoscenza, saggezza e compassione per considerare queste entità psichiche come se fossero i membri dell’equipaggio di un vascello e noi il loro capitano. Per evitare risse o ammutinamenti, il capitano dovrebbe guidare e vigilare sul proprio equipaggio, conoscerne le istanze e comprenderne le necessità. Una volta comprese, può intervenire per correggere le situazioni, rimediare a un’ingiustizia oppure chiarire un malinteso, anche ridendoci sopra insieme.
Per riuscirvi è necessaria una buona predisposizione e la disponibilità a partecipare come a un bel gioco che, preso sul serio, come fanno i bambini con i loro giochi, può infine anche divertire. Questa è realizzazione spirituale.
Chi invece crede che consista nel torturarsi, nel piangere, nel fare digiuni e nel lamentarsi, non ne ha compreso il senso. Ha smarrito la via e, anziché seguire il sentiero indicato dai Maestri che l’hanno preceduto, si è infilato in un roveto pieno di spine, da cui uscirà con molto dolore.
Matsya Avatara Das