
Oltre la materia che grida: il risveglio dell'anima nella luce della Bhakti
Nella mia vita come sociologo ho sempre cercato razionalmente, attraverso una intensa attività di Ricerca, di comprendere e interpretare i fenomeni sociali analizzando le strutture culturali, religiose, politiche economiche e le interconnessioni tra le relazioni individuali e le dinamiche collettive.
Quindi il mio modo di pensare era esclusivamente improntato ai principi della razionalità e della spiegazione fenomenica della realtà dal punto di vista scientifico.
Ad un certo punto della mia vita, sessantenne, ho avuto una diagnosi di carcinoma aggressivo, attualmente in uno stato di fase avanzata.
La mia vita e quella dei miei cari è stata stravolta. Dopo le varie fasi psicologiche, emozionali che quasi tutti i pazienti oncologici sperimentano in tali circostanze, in me è nata l'esigenza, la necessità di dare un senso a tutto questo e ho iniziato un percorso di ricerca spirituale laica profonda.
Ed è stato proprio l'attraversamento della prova più radicale e severa della mia esistenza — la malattia oncologica — a spalancarmi le porte della vera conoscenza, quella che va oltre i confini del mondo fenomenico terreno.
Mentre la dimensione materica del corpo urlava il proprio dolore, travolgendo ogni certezza esistenziale, ho scelto di non sprofondare nell'angoscia, ma di accogliere questa crisi esistenziale come una grande opportunità di crescita spirituale.
In questo cammino impervio e doloroso, ho avuto il dono di incontrare, sul mio percorso una persona a cui devo molto, che mi ha connesso con la ultra millenaria cultura indovedica. E questo si è rivelato da subito come la migliore medicina per la mia psiche e per la mia anima, offrendomi una prospettiva totalmente nuova e luminosa.
Tutto questo non sarebbe stato possibile se non avessi avuto la possibilità di incontrare sul mio cammino una grande Guida Spirituale che con la sua sapienza e saggezza mi ha amorevolmente preso per mano e mi fatto conoscere la cultura Vaishnava: il Maestro Ferrini - Matsya Avatar Prabhu.
Un ringraziamento va anche a tutti i suoi collaboratori e operatori spirituali del Centro Studi Bhaktivedanta APS (CSB) di Ponsacco.
Il Maestro Ferrini Matsya Avatar Prabhu raccoglie e porta avanti con immensa dedizione dal 1976 il testimone luminoso di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, il grande Maestro spirituale che ha inondato il mondo di amore puro e di consapevolezza trascendentale, illuminando la vita di tantissime anime.
Quella stessa luce d'amore e di grazia che Prabhupada ha acceso in occidente, continua a essere custodita e divulgata instancabilmente da diversi decenni dal Maestro Marco Ferrini.
Oggi, a ottantuno anni, con una generosità e una compassione che sfidano ogni limite fisico, egli è ancora qui, in prima linea, interamente a disposizione di chiunque avverta il bisogno di un risveglio e di un'elevazione spirituale.
Attraverso gli insegnamenti e lo studio della filosofia Vaishnava, ho compreso che l'essere umano non è un ammasso di materia destinato a spegnersi, ma pura coscienza, scintilla eterna del Divino.
La tradizione ci insegna che l'anima mai nasce e mai muore: è immutabile, eterna e piena di beatitudine (sat-cit-ananda).
Questa consapevolezza trasforma radicalmente lo sguardo sulla sofferenza e sulla morte stessa, che oggi, nonostante la malattia e la sofferenza del corpo, non mi appare più come una fine assurda, ma come il varco, la porta che ci riconduce alla nostra vera casa, nella dimensione trascendentale dell'Amore Assoluto in Dio.
Sperimentare la Bhakti — il sentiero dell'amore devozionale — in mezzo al dolore fisico mi ha permesso di rimettere al primo posto l'essenziale: l'anima e il legame eterno con l'Assoluto.
Ringrazio dal profondo del cuore il CSB, il Maestro Marco Ferrini Matsya Avatar Prabhu e il venerato Bhaktivedanta Swami Prabhupada per aver inondato di speranza, luce e significato spirituale ogni istante di questo mio cammino terreno.
Haribol
Francesco